Font per dislessici: OpenDyslexic, i caratteri migliori e cosa conta
Chi ha la dislessia prima o poi sente parlare di OpenDyslexic e degli altri font “per dislessici”, con le lettere più pesanti in basso. La promessa è semplice: cambi carattere e leggi meglio. Ma è davvero così?
Qui trovi cosa dicono le ricerche, quali caratteri scegliere e, soprattutto, le impostazioni che contano di più del font: grandezza, spaziatura, sfondo. La lettura facilitata è uno degli strumenti compensativi: il quadro completo è nella guida agli strumenti compensativi e alle misure dispensative.
I font pensati per la dislessia
| Font | Com’è fatto | Licenza |
|---|---|---|
| OpenDyslexic | Lettere con la parte bassa più spessa, per “ancorarle” alla riga e renderle meno simili tra loro | Gratuito (SIL Open Font License) |
| Dyslexie | Idea simile: forme diverse per le lettere che si confondono (b/d, p/q) | A pagamento per molti usi |
| Atkinson Hyperlegible | Nato per chi vede poco (Braille Institute): ogni lettera è disegnata per non somigliare alle altre | Gratuito |
| Lexend | Pensato per leggere più in fretta, con lettere larghe e molto spazio | Gratuito |
Cosa dicono le ricerche
Sui font “speciali” le ricerche sono più fredde delle promesse:
- uno studio con lettori spagnoli con dislessia, seguiti con l’eye-tracking (Rello e Baeza-Yates, 2013), non ha trovato tempi di lettura più brevi con OpenDyslexic;
- uno studio americano con studenti con dislessia (Wery e Diliberto, 2017) non ha trovato miglioramenti né nella velocità né nella precisione di lettura con OpenDyslexic;
- uno studio olandese con bambini con e senza dislessia (Kuster e colleghi, 2018) ha trovato che il font Dyslexie non migliora la lettura, e i bambini hanno preferito Arial.
Allo stesso tempo, alcuni studenti dicono di trovarsi meglio con OpenDyslexic, soprattutto per come appare la pagina. E il comfort conta: se un carattere ti fa venire voglia di leggere, è già un vantaggio.
In breve: un font speciale non è una cura. Se ti piace, usalo; se non ti piace, non stai perdendo niente.
Quello che conta davvero: la spaziatura
Uno studio italiano e francese molto citato (Zorzi e colleghi, 2012), con 94 bambini con dislessia, ha trovato un effetto molto più chiaro: con più spazio tra le lettere e tra le parole i bambini hanno letto circa il 20% più in fretta e con la metà degli errori.
La spiegazione è l’affollamento visivo: nella dislessia le lettere vicine si “disturbano” a vicenda più del normale. Allargare lo spazio riduce il disturbo.
Le impostazioni consigliate
Le guide di stile per la dislessia, come quella della British Dyslexia Association, sono d’accordo su pochi punti semplici:
| Impostazione | Consiglio |
|---|---|
| Carattere | Senza grazie (sans serif), semplice: Arial, Verdana, Open Sans, oppure uno dei font della tabella sopra |
| Grandezza | 12-14 punti o più; i titoli almeno il 20% più grandi |
| Spazio tra le righe | 1,5 |
| Spazio tra lettere e parole | Un po’ più largo del normale |
| Sfondo | Tinta unita, non bianco abbagliante: crema o un colore tenue |
| Corsivo, sottolineato, MAIUSCOLO | Da evitare per interi paragrafi: usa il grassetto per evidenziare |
| Allineamento | A sinistra, non giustificato: gli spazi irregolari tra le parole confondono |

Come trovare la tua combinazione
Ogni lettore è diverso. Un modo pratico per scegliere:
- Prendi una pagina vera di quello che studi, non un testo di prova.
- Cambia una cosa alla volta: prima la grandezza, poi lo spazio, poi lo sfondo, per ultimo il carattere.
- Leggi ad alta voce per un minuto con ogni combinazione e annota quante righe hai letto e quanto ti sei stancato.
- Tieni la combinazione migliore ovunque: appunti, libri digitali, flashcard. Cambiare ogni volta stanca.
- Abbina l’ascolto: per i testi lunghi, la sintesi vocale toglie gran parte della fatica.
- Un programma per ogni strumento
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Gli errori più comuni
- Pensare che basti cambiare font: spaziatura, grandezza e sfondo contano di più.
- Usare il corsivo o il MAIUSCOLO per evidenziare.
- Testo giustificato, con spazi irregolari tra le parole.
- Sfondo bianco brillante con caratteri sottili e piccoli.
- Cambiare impostazioni ogni giorno invece di trovare la propria combinazione e tenerla.
Fonti
- Zorzi, M., Barbiero, C., Facoetti, A., et al. (2012). Extra-large letter spacing improves reading in dyslexia. Proceedings of the National Academy of Sciences, 109(28), 11455-11459. doi:10.1073/pnas.1205566109
- Rello, L., Baeza-Yates, R. (2013). Good fonts for dyslexia. Proceedings of the 15th International ACM SIGACCESS Conference on Computers and Accessibility (ASSETS ‘13). doi:10.1145/2513383.2513447
- Wery, J. J., Diliberto, J. A. (2017). The effect of a specialized dyslexia font, OpenDyslexic, on reading rate and accuracy. Annals of Dyslexia, 67(2), 114-127. doi:10.1007/s11881-016-0127-1
- Kuster, S. M., van Weerdenburg, M., Gompel, M., Bosman, A. M. T. (2018). Dyslexie font does not benefit reading in children with or without dyslexia. Annals of Dyslexia, 68(1), 25-42. doi:10.1007/s11881-017-0154-6
- British Dyslexia Association, Dyslexia Style Guide. bdadyslexia.org.uk
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