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DSA all'università: diritti, tempo in più e come chiederli

A cura della redazione di Verba Manent IA · aggiornato il · 5 min

Alle superiori c’era il PDP, scritto dal consiglio di classe. All’università non c’è un consiglio di classe e nessuno ti cerca: sei tu a dover chiedere quello che ti spetta. La buona notizia è che la legge 170/2010 vale anche qui, e ogni ateneo ha un servizio dedicato.

In questa guida trovi cosa spetta a uno studente con DSA all’università, quale diagnosi serve, come funzionano test d’ingresso ed esami e i passi per fare la richiesta. Se ti serve prima il quadro generale, c’è la guida agli strumenti compensativi e alle misure dispensative.

Verba Manent
Registra la lezioneCon Scripta Manent, o lo Spazio DSA di Verba Manent
Riascolti e leggiKaraoke della lezione e sintesi vocale
Mappa per la verificaParole chiave e formule su un A4
Per il docenteIl foglio con gli strumenti che usi

Cosa prevedono le regole

Le linee guida nazionali del 2011 (paragrafo 6.7, dedicato agli atenei) chiedono alle università di:

CosaIn pratica
Tempo in più agli esamiFino a un massimo del 30% in più, oppure meno esercizi a parità di obiettivi
Strumenti già usati a scuolaRegistrazione delle lezioni, testi in formato digitale, sintesi vocale, computer con correttore ortografico
Prove oraliPrivilegiarle rispetto agli scritti, tenendo conto del profilo dello studente
Test d’ingressoTempo in più, non oltre il 30%

Ogni ateneo traduce queste regole in un suo regolamento: chi contattare, che moduli servono, quali tempi. Per questo è importante leggere quello della tua università.

La diagnosi: quale serve

Per avere le misure serve una diagnosi (certificazione) di DSA rilasciata dal Servizio sanitario nazionale o da specialisti e strutture accreditate dalla Regione.

La tua diagnosiDi solito
Fatta da maggiorenneVale per tutto il percorso universitario
Fatta da minorenneVa aggiornata se ha più di tre anni
Fatta da un centro non accreditatoPuò non essere accettata: chiedi al servizio del tuo ateneo

Le regole precise cambiano da regione a regione e da ateneo ad ateneo: il servizio DSA della tua università ti dice se la tua diagnosi va bene così.

Test d’ingresso

Per i corsi a numero programmato e per i test di accesso (come i TOLC) gli studenti con DSA hanno di norma il 30% di tempo in più, spesso un’aula dedicata e una calcolatrice non scientifica. Di solito non sono ammessi mappe, formulari o dizionari.

Quello che conta è il bando del test: dice cosa chiedere, entro quando e con quali documenti. La scadenza per la richiesta è spesso prima della scadenza per l’iscrizione al test, quindi muoviti per tempo.

Gli esami

Una volta iscritto, le misure per gli esami si concordano con il servizio DSA. Le più comuni:

  • tempo in più, fino al 30%, oppure meno domande a parità di obiettivi;
  • sintesi vocale e computer con correttore negli scritti;
  • mappe concettuali e formulari, se previsti e concordati con il docente;
  • prova orale al posto dello scritto, quando possibile;
  • valutazione del contenuto e non dell’ortografia.

In molti atenei il servizio prepara un documento con le misure (alcuni lo chiamano «scheda operativa» o «progetto personalizzato») e lo manda ai docenti. Ma il passo più utile resta tuo: scrivi al docente prima dell’esame, presentati e conferma come si svolgerà la prova.

La mappa per la verifica di Verba Manent: parole chiave e formule delle lezioni su un A4, da mostrare al docente prima dell'esame.
La mappa per la verifica di Verba Manent: parole chiave e formule delle lezioni su un A4, da mostrare al docente prima dell'esame.

I servizi dell’ateneo

Oltre alle misure per gli esami, molte università offrono:

  • tutor alla pari: studenti più grandi che aiutano a prendere appunti, a preparare gli esami, a leggere e scrivere nelle prove;
  • consulenza per il metodo di studio;
  • materiali in formato digitale;
  • in alcuni atenei, esonero dalle tasse per gli studenti con DSA certificato (la Sapienza di Roma, per esempio, esonera dalle tasse universitarie di primo e secondo livello).

I passi, in ordine

  1. Trova il servizio DSA del tuo ateneo: di solito si chiama «Servizio disabilità e DSA» o «Inclusione».
  2. Controlla la diagnosi: chiedi se va bene così o se va aggiornata.
  3. Registrati al servizio con la diagnosi, appena ti iscrivi (o prima del test d’ingresso).
  4. Chiedi le misure per test, esami e tutor, rispettando le scadenze.
  5. Contatta i docenti prima di ogni esame.
  6. Rinnova la richiesta se il tuo ateneo la chiede ogni anno.
Strumenti separati
  • Un programma per ogni strumento
  • Mappe da costruire a mano dopo ogni lezione
  • La sintesi vocale legge, ma non è la voce del docente
Con Verba Manent
  • Tutti gli strumenti in uno Spazio DSA
  • Mappa per la verifica pronta dalle lezioni
  • Il karaoke con la voce vera del prof

Studiare all’università con un DSA

Le misure agli esami aiutano, ma la differenza la fa il metodo durante il semestre:

  • registra le lezioni (è uno strumento previsto, ma avvisa il docente) e riascoltale invece di rileggere pagine di appunti;
  • una mappa per lezione, fatta il giorno stesso: alla fine del corso hai già il materiale per ripassare. Qui trovi come fare le mappe concettuali;
  • ripassa a intervalli, poco ogni giorno, invece di tutto la settimana prima;
  • allenati con il tempo dell’esame, compreso il 30% in più: sapere quanto tempo hai per domanda toglie ansia.

Gli errori più comuni

  • Aspettare il primo esame per contattare il servizio DSA.
  • Dare per scontato che la diagnosi delle superiori vada bene.
  • Non leggere il bando del test d’ingresso, e perdere la scadenza per le misure.
  • Presentarsi all’esame senza aver avvisato il docente.
  • Rinunciare alle misure per paura di essere giudicati: sono un diritto, e i docenti sono abituati.

Fonti

  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170. Normattiva
  • MIUR, Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, allegate al DM 12 luglio 2011, n. 5669, §6.7 «Gli Atenei». PDF
  • Sapienza Università di Roma, Regolamento servizi disabilità e DSA (2025): diagnosi, test d’ingresso, tutor alla pari, esonero dalle tasse. PDF
  • Tecnica della Scuola, DSA e università: tutela e servizi agli studenti (2020). Articolo
  • Ogni ateneo ha il suo regolamento: per il tuo caso fanno fede quello e il bando del test.
Verba Manent IA

Verba Manent mette gli strumenti compensativi in un posto solo

Spazio DSA

Gli strumenti in ordine: in aula, dopo la lezione, per la verifica, per il docente.

Karaoke della lezione

La voce vera del prof con le parole che si illuminano.

Mappa per la verifica

Un A4 con parole chiave e formule, con nome e classe.

Gli strumenti che uso

Il foglio per il PDP o per l'università.

Lo Spazio DSA: tutti gli strumenti compensativi, divisi per momento.
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